La seconda porta
La porta più bella al tramonto
Invece, alla fine della strada di Via San Felice ci troviamo di fronte alla porta superiore di San Felice. Sotto di essa, sul suo lato destro, vi è un riquadro dove una volta era contenuta un’immagine della Vergine battezzata la Madonna dei Gabellieri.
Questa apertura fu costruita nel Cinquecento per sostituire la porta inferiore, posizionata di fronte alle fonti omonime, che venne murata perché ritenuta scarsamente controllabile. Pochi anni dopo venne murata anche questa porta, che fu riaperta solamente nel Settecento.
Fino alla metà dell’Ottocento al di là delle mura esisteva un ripiano che venne distrutto con la costruzione dell’attuale viale Trento e Trieste; questo ripiano era conosciuto con il nome di Piazza della Madonna di San Sebastiano o Piano della Madonna. Su di esso sorgeva infatti una cappella nella quale era venerata l’immagine della Madonna di San Sebastiano, qui arrivata da Montecatini Val di Cecina. La chiesa franò alla fine Settecento, ma l’immagine era già stata trasferita nella vicina chiesa di San Francesco dove si trova tuttora.
In territorio di Contrada
Contrada Santa Maria
Questo punto di interesse fa parte della Contrada di Santa Maria. Oggi Contrada di Santa Maria conserva nel suo tessuto urbano l’eredità di quell’antico Borgo Santa Maria che nacque all’ombra del potere episcopale volterrano. Le vie come Ricciarelli, San Lino e Mandorlo mantengono ancora la struttura originaria che si formò tra XIII e XIV secolo, quando le case si espansero attorno al convento francescano e all’area del Mandorlo. La presenza della chiesa di San Francesco continua a essere un riferimento identitario, richiamando il tempo in cui il convento era il più grande della città. Nella vita di contrada, i colori bianco e azzurro evocano il legame storico con il culto mariano, risalente alla simbologia medievale.
Questo territorio, che nel 1992 ha inglobato parti di Piazza e Fornelli, ha sotto di se gran parte del centro storico, ma oggi essendo per lo più di vocazione turistica, la zona non è così popolata come un tempo; si sono preferite zone più moderne, ma chi ancora la abita vive in una impareggiabile estetica, tra mura e scorci suggestivi che furono difesi nei secoli.


