Passaggio dalle mura
L’ultimo angolo vandalico del centro storico
Oscenità fuggenti, passi spediti, pensieri silenti. Un luogo lungo qualche decina di metri con diversi e bellissimi murales che ricordano nel tempo che il brutto resiste tra l’asfissia degli adesivi e le scritte oscene sbiadite da quella ripulitura muraria che segna la battaglia tra vandalismo e inciviltà, il cui unico effetto è quello di rendere il sottopasso ancora più immobile nel tempo.
Volterra underground. In questo luogo tra miti e leggende, tra arte di strada e follia umana, Volterra si presenta con la sua veste più “metropolitana”; il fascino che raccolgono questi muri, l’ombra e la luce opaca, conduce la mente nell’atmosfera di un ghetto tra pennelli occidentali e colori orientali.
Alquanto degradato, poeticamente cattura ogni ispirazione. Un muro emblema degli ultimi anni Novanta del secolo scorso e dei primi anni del nuovo millennio, frutto di una ribellione adolescenziale, di una dimensione giovanile legata all’illegalitá e a una parte di adrenalina, sfida, incoscienza, moda e divertimento che è tipica dei ragazzi. Una manifestazione transitoria di questa età, come le prime sbronze, riti di passaggio, atti sprovveduti e non ragionati.
In territorio di Contrada
Contrada Santa Maria
Questo punto di interesse fa parte della Contrada di Santa Maria. Oggi Contrada di Santa Maria conserva nel suo tessuto urbano l’eredità di quell’antico Borgo Santa Maria che nacque all’ombra del potere episcopale volterrano. Le vie come Ricciarelli, San Lino e Mandorlo mantengono ancora la struttura originaria che si formò tra XIII e XIV secolo, quando le case si espansero attorno al convento francescano e all’area del Mandorlo. La presenza della chiesa di San Francesco continua a essere un riferimento identitario, richiamando il tempo in cui il convento era il più grande della città. Nella vita di contrada, i colori bianco e azzurro evocano il legame storico con il culto mariano, risalente alla simbologia medievale.
Questo territorio, che nel 1992 ha inglobato parti di Piazza e Fornelli, ha sotto di se gran parte del centro storico, ma oggi essendo per lo più di vocazione turistica, la zona non è così popolata come un tempo; si sono preferite zone più moderne, ma chi ancora la abita vive in una impareggiabile estetica, tra mura e scorci suggestivi che furono difesi nei secoli.



